Alla cattedrale di Chartres

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Non si può andare a Chartres senza dedicare un po' di tempo alla visita della famosa Cattedrale di Nôtre Dame. Visto che lo Stage era terminato e rimanevano alcune ore a disposizione, decidemmo di andare a vederla.
Subito fuori dal centro sportivo incontrammo il M° Phan Hoang. Ci disse che stava tornando giusto dalla cattedrale, ma decise ugualmente di venire con noi perché doveva mostrarci il luogo in cui abitualmente si faceva fare una foto ogni volta che veniva a Chartres.
Camminammo velocemente anche per non sentire tanto il freddo pungente, parlando tra di noi e notando via via , qualche negozio e qualche costruzione particolare.
Finalmente, dopo una scalinata abbastanza ripida, arrivammo nella piazza della cattedrale. È veramente impressionante l'effetto che si ha di fronte a questa struttura!
A questo punto il M° Phan Hoang iniziò un discorso molto bello e significativo che noi abbiamo avuto la fortuna di ascoltare e filmare. È per questa ragione che possiamo riproporvelo tradotto integralmente. (Edio 3-12-1998)

Ho visitato per la prima volta la cattedrale di Chartres più di 30 anni fa ed il parroco mi ha allora spiegato che occorsero ben 150 anni per completarne la costruzione. La mia domanda fu: "cosa bisognava fare affinché la gente di generazioni diverse continuasse i lavori di costruzione?"

Il parroco mi ha spiegato che se l’opera ha potuto essere conclusa, è perché colui che l’ha iniziata ha sviluppato un buon progetto ed ha posto buone fondamenta, ha dato un messaggio chiaro e, dopo, è stato possibile continuare i lavori generazione dopo generazione. Per me, un giovane ancora alla ricerca della verità, questa è stata come una rivelazione. In altre parole, nella vita tutte le opere importanti hanno richiesto il lavoro di più generazioni.

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L’importante è trasmettere alle generazioni future il messaggio e la motivazione e, soprattutto, porre buone fondamenta. E questo mi dà il coraggio di affermare che io posso progettare una qualunque opera purché io stesso sia convinto che poi le generazioni future continueranno il mio lavoro. Ma affinché questo sia possibile, è necessario che io stesso abbia una motivazione profonda e che sia animato da interessi assoluti poiché, in caso contrario, non si possono vedere le cose a lunga scadenza.
Per costruire una cattedrale, erano necessarie grandi conoscenze tecniche ed anche esoteriche. Guardate queste volte: sono il punto di concentrazione dell’energia. All’interno di una cattedrale si può sempre trovare un luogo di pace e di elevazione dello spirito. Dunque l’architettura ha giocato un ruolo anche nella dimensione dell’energia, senza parlare poi del campo religioso.

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Da 30 anni, ogni volta che torno a Chartres, faccio una foto nello stesso punto, per poter poi fare un confronto.

(tratto da un discorso del m° Phan Hoang)

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Successivamente siamo entrati ed abbiamo visitato l'interno della Cattedrale.
Possiamo dire di aver vissuto uno dei momenti più toccanti, dal punto di vista emotivo, proprio alla fine di questa visita.
Quando siamo usciti il tempo era trascorso velocemente ed ormai era sera; la piazza era illuminata da poche luci; le campane suonavano a distesa avvolgendoci col loro suono e il M° Phan Hoang, che ci aveva preceduto, faceva il Dai Lao in mezzo alla piazza. Istintivamente, tutti noi ci unimmo a lui: senza limiti nello spazio e nel tempo.

(Edio 3-12-1998)